Quinta edizione del meeting Insieme con “Terra e Salute” per stimolare e promuovere la bellezza del territorio

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La chiesa monumentale di San Domenico ha ospitato la V edizione del Meeting interregionale “Terra e Salute”, un appuntamento diventato imprescindibile per i cultori del genere ed organizzato dai coordinatori calabresi del progetto Rosario Amelio e Luisa Pedrelli. Accanto a loro, Angelo Licci, Candida Calò, Gianni Rondidone, Eustachio Pisciotta, Giovanni Canora coordinatori delle altre regioni meridionali coinvolte.

Dopo l’introduzione di Amelio, medico tavernese esperto in medicina non convenzionale, l’intervento di Angelo Licci che ha fatto  da trait d’union fra i successivi.

Quello di oggi rappresenta l’ultimo step dei quattro iniziato in Puglia e finalizzato a stimolare le bellezze del territorio, evideni ma non ancora, spesso, nascoste perchè, sono convinto, il Sud non è dimenticato, ma lo abbiamo dimenticato noi che lo abitiamo. Un percorso che si conclude temporaneamente qui, tra questi alberi, sentinelle a cui abbiamo gratitudine dal momento che ci consentono di respirare, vivere, prendere coscienza della nostra identità italica e calabra.

Molti i temi sviscerati nel corso della mattinata, alla quale hanno partecipato tra gli altri, Sonia Ferrari e Giuseppe Lucci, rispettivamente commissionario straordinario e direttore del Parco Nazionale della Sila, l’ Amministrazione comunale guidata dal sindaco Sebastiano Tarantino, la psicologa esperta di Yoga, Barbare Amelio, il neo confermato presidente della Commissione regionale anti ‘ndrangheta Arturo Bova, tutti legati alla necessità di avere maggiore consapevolezza dell’immensa ricchezza che l’Italia, ed il Meridione in particolare, custodiscono. La natura, a detta di Gianni Rondidone, dovrebbe avere l’ambizione di dare vita ad un nuovo paradigma di sviluppo, dal momento che quello attuale non produrrebbe risultati apprezzabili.

Questo diremo a Matera 2019. La rinascita del Sud è possibile solamente se si cambia realmente registro.

I presenti, tutti unanimi nel dichiarare che nel Mezzogiorno non servono le grandi industrie, ma sono sufficienti la bellezza dei loghi, la cultura, l’enogastronomia di luoghi che i greci non esitarono a definire “Magna Grecia”: la ricetta, per gli organizzatori del meeting nato nel 2013, come ha spiegato Candida Calò, è quella di ri-innamorarsi della propria terra, prima di proporla ad altri. Da Bova, parole di grande apprezzamento per l’iniziativa promossa da Amelio e per il primo cittadino di Taverna, esperto in poliche agricole; dal canto suo Tarantino ha lanciato una serie di proposte

Mi piacerebbe che oggi partisse una collaborazione con “Terra e Salute” finalizzata alla valorizzazione della Città della Scienza, il grande progetto incentrato sulla conoscenza degli elementi naturali che tra non molto verrà inaugurato nel cuore della Sila. Auspico inoltre la pronta realizzazione del Parco delle Favole, sempre in Sila, ed una seria ed attenta sinergia per fare rinascere, una volta districata la vicenda burocratica, il simbolo per eccellenza della Sila Piccola: il Grande Parco delle Fate


dal Il Quotidiano. Articolo di Rosanna Bergamo

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